Ciao Easy Rider,
Bisognerebbe innanzi tutto capire se lo strumento o il sistema che controlla lo strumento che indica il consumo tiene presente tutti i parametri che influenzano il consumo di carburante, o se a grandi linee da una lettura basata sui flussi o sulle depresioni a valle del debimetro, lettura che potrebbe non essere reale.
Per esempio, nei motori ancora a carburatore, a regimi elevati con la valvola a farfalla quasi totalmente aperta, le depressioni a valle della valvola sono bassissime, mentre sono elevatissime a regimi prossimi al minimo (difatti il servofreno a "depressione", sfrutta questo principio per il suo funzionamento) con conseguente aspirazione di elevate quantità di carburante, da cui si evince che nei vecchi motori a carburatori, sarebbe conveniente (autovelox permettendo...) viaggiare a regimi elevati per ridurre il consumo specifico.
Nei motori moderni, serviti da impianti di iniezione molto sofisticati, con centraline che tengono istantaneamente conto di moltissimi parametri, modificando continuamente la curva di funzionamento, la benzina iniettata nei condotti di aspirazione, è esattamente quella che serve in quel preciso momento, neanche una goccina in più del necessario, permettendo un funzionamento molto regolare del motore a qualsiasi regime, con una curva relativa ai consumi molto regolare, il che si riperquote positivamente sui consumi.
Infatti, credo siano tutti concordi, che usare l'auto tirando il meno possibile le marce, specialmente la prima e la seconda alla partenza, arrivando quanto prima possibile alla famosa "presa diretta", sfruttando poi per quanto possibile l'elasticità del motore evitando ad ogni calo di regime di cambiare marcia, porti come conseguenza, ad un drastico contenimento dei consumi, con beneficio immediato della cassa...
Personalmente, abitando in una città non troppo grande, con flussi di traffico non molto intensi (e se posso, evito le ore di punta), avendo messo a punto uno stile di guida tipo "Taxi", con uso limitatissimo del cambio, (partenza in prima, poi terza, poi quinta, quando quello davanti a me inserisce la seconda, io sono già in quinta

), rallentando prima delle rotonde se questa è occupata in modo da non dover ripartire da fermo, sfruttando la così detta "Onda Verde), cioè rallentare per tempo se vedo che il semaforo è rosso, sempre per evitare di ripartire da fermo, ottengo dei risultati notevoli.
La settimana scorsa, ho sostituito le pasticche dei freni della mia Golf in occasione di un tagliando, con quasi 90000 km, avevano materiale di attrito per almeno altri 10000 km, erano ancora le originali montate dalla casa, quindi una guida morbida, tipo relax alla fine da dei risultati.
Quindi, credo che nella tua Lancia, più che tener d'occhio lo strumento, si potrebbe fare una sorta di prova, usando i due stili di guida con controllo effettivo dei consumi, per verificare qual'è lo stile di guida che premia.
Per quanto riguarda l'uso di una marcia inferiore nella guida per limitare i consumi, quasi trent'anni di viaggi per lavoro in giro per tutta Europa alla guida di mezzi pesanti (molto sensibili in fatto di consumi) mi hanno insegnato che non danno risultati, anzi, ne soffrono la meccanica, ed ahimè, anche i consumi, ma non esiste nessuna regola che non non preveda eccezioni.
Un salutissimo, Vitto58