OVER50 in moto

La comunità degli OVER50, aperta a tutti i motociclisti in Italia e nel mondo. Luogo di ritrovo per raccontare della nostra passione per la moto. Punto di aggregazione per tutti i motociclisti europei.
 
IndiceIndice  RegistrareRegistrare  ConnessioneConnessione  

Condividere | 
 

 Sulle tracce degli eremiti

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Altimor
GOLD BIKER
GOLD BIKER


Numero di messaggi: 337
Età: 53
Località: Foligno 339/3015482
Moto: BMW R 1200 RT, Honda Transalp XLV 700
Data d'iscrizione: 16.03.09

MessaggioOggetto: Sulle tracce degli eremiti   Sab 25 Apr - 15:19:26

Oggi un bel giro, fatto soprattutto per testare le mie capacità su strade "decisamente" impervie e in compagnia di un "mago" dell'enduro (il mitico GpBomber, nonchè mio cugino, coetaneo, che con la moto ha attarversato praticamente tutto il mondo, Oceania esclusa).
Premesso che le mie esperienze di fuoristrata possono considerarsi praticamente nulle, in particolare con moto sopra i 200 kg di stazza, ho quasi passato la notte in bianco in attesa di fare questa pazzia studiando un percorso che alternava pezzi di strada sterrata, pezzi in asfalto (carreggiata max 4 metri) ed altri decisamente "duri" su sentieri e sbreccioni in pendenza....

Alle 9,30 si è partiti

Il percorso è stato questo:

prima parte

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

si è saliti fino da Borgo Trevi sulla S.S. Flaminia fino a prendere la sterrata che porta sulle "Brunette" (monte sopra Trevi) e fino a lì, tutto liscio e tranquillo.
Mi stupivo quasi di come riuscivo a gestire le scodate che la Transalp ogni tanto prendeva,............ ma senza "correre" si è arrivati in cima

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Si è presa poi su una stradina sempre più stretta e rovinata, con solchi, pietraie, guadi ed intoppi vari per giungere, alla fine di una ripida discesa, ad uno splendido "quasi agriturismo" composto da un castello con tanto di chiesina dentro e panorama su Monte Puranno

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

A quel punto sono cominciati i "dolori" ................
Per riprendere la strada principale (su asfalto) ho dovuto attraversare con la Transalp un bosco su una "traccia" (chiamrlo sentiero sarebbe generoso) con pendenze assurde (oltre il 25%), fino ad andare in panico ....................!!!!!!: la mia Transalp ha l'ABS...... e se vuoi fermarti devi spegnere il motore... sennò non si ferma!!!!!!!!!!! Quindi scivolava comunque in avanti......
In ogni modo, non so come ho fatto, non sono caduto..... ma sicuramente la pressione sanguigna ha toccato vertici mai raggiunti prima!!!!!!
Lì ho capito cosa significa fare "enduro vero" con questi "animali" bicilindrici da oltre 200 kg!! Vedere GpBomber percorrere con tranquillità e noncuranza tali sentieri mi ha fatto capire cosa significa essere veramente dei "manici" in fuoristrada...

Come sia, come non sia sono riucito ad uscirne fuori..... lasciando come minimo un bel po' di sudore sugli indumenti che avevo indosso.


seconda parte

ecco il "micidiale" percorso.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Fatti appena 2 km su asfalto si riprende per strade bianche e sentieri.
Si sale fino all'eremo di San Paterniano (in mezzo ad una splendida faggeta) e da lì si "tenta" di arrivare a Cammoro per la strada che attraversa Monte Puranno..., come la vedo mi si gela il sangue!! confused ...... è praticamente nascosta sotto 20 cm di foglie secche e scivolose che nascondono le insidie e le tracce che eventualmente ci si possono trovare.
Sono molto perplesso se farla o meno, e GpBomber capisce al volo la situazione e va in avanscoperta.
Lo vedo letteramente "schizzare" sulla salitona che entra nella faggeta e poco dopo sento solo il suono dei suoi Akaprovic..... attendo e poco dopo ritorna con un andatura che solo a vederlo mi si rizzano i capelli!!
Pollice verso , mi dice chiaramente che per il momento non è il caso di affrontare tale strada, troppo rovinata ed insidiosa

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Si allunga quindi un pochino ripiegando per un'altra strada, in parte bianca e in parte asfaltata e si giunge a Cammoro, paesino arroccato sui fianchi della montagna.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


Da lì si prende la Via della Spina e si decide imboccare una deviazione che con una salita splendida (uno stretto nastro di asfalto che si attorciglia in tornanti e brevi rettilinei) porta ad Acera, piccolo borgo (un castello) a circa 1000 mt di altezza.
Piccolo stop e si prende la strada sterrata che porta a Monte Maggiore.



[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

La salita è molto dura e rovinata, le pendenze serie (oltre il 15/20% in alcuni punti), ma sgommando e sbrecciando si arriva al valico (forca d'acera), si supera un cancello per il bestiame e a un certo punto....... PUFFFFFFFFFFFFF!!!!!!!!!!!!!!! la strada finisce!!!!!!!!!!
Controliamo la cartina e vediamo che cè solo un tratteggio su quel punto....
Sono preoccupato, rifare in discesa la strada già percorsa mi preoccupa e anche GpBomber non pare gradire tale ipotesi.
Si decide di andare avanti per prati!
Il fieno è alto e non si vede se ci sono ostacoli, avanti va GpBomber ed io lo seguo ed ogni tanto rischio di cadere.......
A un certo punto vediamo un altro cancello e ci si apre il cuore, oltre c'è un sentiero di terra, pieno di salti e fossati, ma percorribile,.....
poco dopo troviamo finalmente una sterrata, che definire a quel punto "stupenda" è riduttivo!! cheers

Ci fermiamo a rilassarci e guardare lo splendido panorama dai 1300 mt a cui ci troviamo!


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Ormai siamo su percorsi noti, con una serie infinita di tornati arriviamo fino alla "meggianese" e scendiamo su asfalto fino a fermarci alla "Madonna di Costantinopoli", una volta un eremo ed ora una raffinato relais chateaux: le foto sono di rito!!

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Sono ormai quasi le 13, velocemente (ma molto velocemente..... ) arriviamo a Cerreto. Un piccolo spuntino e si riparte!!!

ecco la strada fatta:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]


Siamo, anzi SONO stanco, più nella mente che nel corpo (la concentrazione nella guida è stata tantissima....da non credere)
Si prende una stradina interna che fino a qualche tempo fa era "bianca" ed oggi è ricoperta di un insidiosissimo "velo" di asfalto.
Il percorso che porta da Cerreto all'altopiano della Piaggia è splendido, ma tale strada lo rende veramente difficile: è piena di buconi e fossati che l'acqua scava appena il sottile strato di asfalto ha qualche crepa che a 800/1000 mt di altezza con la neve e la pioggia di quest'anno non è una remota evenienza.
Si percorrono con molta prudenza questi 15 km e si prende la strada che porta agli altopiani di Colfiorito.
L'intenzione era di salire sulle prime pendici di Monte Cavallo al mitico passo dello Staffo (strada pietrosa e molto esposta) ma ci rinunciamo anche se sono solo le 14.
Breve sosta a meditare e valutare una prossima uscita e si prende la via di casa...

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

A quel punto scateniamo le endurone sul loro terreno preferito e per una strada panoramica (parte in asfalto e partebianca) si torna alla base!!


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

[b]USCITA FANTASTICA!!!![/b]

Questa volta ho imparato un po' di cose:
- se si vuole si può fare dell'avventura anche a due passi da casa (sempre relativamente alle capacità di ognuno)
- guidare un'endurona fuori dall'asfalto è "veramente" un severo impegno fisico e mentale
- che per raggiungere un livello soddisfacente nella guida di questi mezzi occorre "macinare" tanti, ma tanti e tanti km, su strade bianche e sentieri, nonchè avere quel mix fatto di "fegato" e "pazzia" che deve venire da dentro....
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Sulle tracce degli eremiti   Sab 25 Apr - 21:01:29




Veramente tanti complimenti Massimo

Ecco perché dicevi " .....se sopravvivo" ! Very Happy
Complimenti ancora, devi avere i polsi distrutti stasera, eppure sei riuscito a redarre questo splendido REPORT coi fiocchi, dal quale dovremmo imparare tutti!


Ultima modifica di br1 il Sab 25 Apr - 21:17:00, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
marcello
Admin
Admin


Numero di messaggi: 6711
Località: Calenzano (Fi)
Moto: R80/7 - M. Guzzi 500 V 1937
Data d'iscrizione: 15.01.09

MessaggioOggetto: Re: Sulle tracce degli eremiti   Sab 25 Apr - 21:10:50

Caro Massimo stavolta ti sei messo veramente alla frusta! Certo che stare dietro ad una KTM perdipiù guidata da un manico, non è da poco
A giudicare dalle foto, hai attraversato dei bei posti, oltretutto poco battuti e conosciuti e credo che nei punti più spettacolari eri troppo impegnato a superarli che a fotografarli! Ti credo che l'impegno sia stato tanto; penso che andare in fuoristrada possa dare vantaggi anche alla guida su strada, affinando le capacità di sentire i limiti e gestire il mezzo.
Ottimo report, fai venire voglia di comprare una enduro, magari "endurina", leggera e poco impegnativa, per andare per sterrati


_________________
Le cose più belle della vita NON sono "cose"! (cit. da Lunawawe)
Guelfo non son, né Ghibellin m'appello
Fa' che domani tu non debba ridere di te stesso: ridi oggi. Domani è troppo tardi.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.over50inmoto.it/
 

Sulle tracce degli eremiti

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 su1

Permesso del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OVER50 in moto :: Area Mototurismo :: REPORTS di Motoraduni, Viaggi, Escursioni e Incontri :: By Altimor e Fabiola, coppia giramondo-